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Francesco Fortunato firma il primo record europeo nella mezza maratona di marcia a Podebrady
Giornata storica per la marcia azzurra: Fortunato sigla il primato continentale, Palmisano seconda con miglior prestazione europea dell’anno

La tappa Gold del World Race Walking Tour a Podebrady, in Repubblica Ceca, ha segnato una svolta per la marcia europea: Francesco Fortunato ha stabilito il primo record continentale nella mezza maratona di marcia, mentre Antonella Palmisano ha conquistato la seconda posizione nella gara femminile con la miglior prestazione europea dell’anno. La gara, disputata sui 21,097 km, ha rappresentato anche un banco di prova tecnico e cronometrico di altissimo livello, con i migliori specialisti internazionali al via e un timing preciso che ha permesso di certificare risultati storici.
Il primato europeo di Fortunato: cronometraggio e gestione gara
Francesco Fortunato ha completato la distanza in 1h23:00, abbassando di trenta secondi la ‘target performance’ di 1h23:30 fissata da European Athletics per il riconoscimento ufficiale del record europeo sulla nuova distanza, introdotta nel calendario internazionale dal 2026. La precisione del cronometraggio ha avuto un ruolo chiave: l’azione di Fortunato si è distinta soprattutto negli ultimi cinque chilometri, coperti in 18:47, con parziali notevoli di 3:44 al terzultimo e penultimo chilometro e un impressionante 3:41 nell’ultimo chilometro. Questi dati, rilevati in tempo reale dai sistemi di timing della manifestazione, testimoniano la condizione eccezionale dell’atleta pugliese e la sua capacità di gestire la gara con lucidità, accelerando proprio nella fase decisiva.
Fortunato ha impostato il ritmo fin dalle prime battute, mantenendo il controllo del gruppo di testa e sferrando l’attacco decisivo nel finale. Ha così preceduto il campione mondiale e argento olimpico Caio Bonfim (Brasile, 1h23:40), il tedesco Christopher Linke (1h23:46) e l’azzurro Andrea Cosi, quarto in 1h23:59. Il risultato di Fortunato non solo rappresenta il primo record europeo ufficiale sulla mezza maratona di marcia, ma lo proietta tra i grandi favoriti per gli imminenti Europei di Birmingham, in programma tra 99 giorni.
Palmisano: miglior crono europeo dell’anno e prospettive tecniche
La gara femminile ha visto il debutto stagionale di Antonella Palmisano sulla distanza. L’azzurra, già oro olimpico nella 20 km a Tokyo 2021, ha chiuso seconda in 1h32:21, miglior tempo europeo dell’anno sulla distanza e prestazione che si avvicina al limite di 1h32:00 richiesto da European Athletics per la ratifica del record continentale. La vittoria è andata alla peruviana Kimberly Garcia Leon (1h31:44), mentre la spagnola Lucia Redondo ha completato il podio in 1h34:22.
Dal punto di vista tecnico-cronometrico, Palmisano ha gestito la gara con maturità, transitando ai 20 km in poco più di 1h27:20, vicino al suo secondo miglior tempo di sempre su quella distanza. La sua prestazione, monitorata costantemente dai sistemi di timing, conferma una condizione in crescita e offre indicazioni positive in vista della stagione. Palmisano stessa ha sottolineato l’importanza di questo test per valutare la propria tenuta sulla mezza maratona, lasciando aperta la scelta tra questa distanza e la maratona per i prossimi Europei.
Esperienza live e impatto per la marcia europea
L’esperienza degli atleti a Podebrady è stata caratterizzata da una gestione gara attenta e da un cronometraggio che ha permesso di seguire in tempo reale l’evolversi delle posizioni e dei parziali. La nuova distanza della mezza maratona di marcia, destinata a sostituire la 20 km anche in chiave olimpica, ha offerto una dimensione tecnica inedita, sia per la strategia di gara che per la distribuzione degli sforzi. La presenza di atleti di livello mondiale e il contesto internazionale hanno reso la competizione un punto di riferimento per la specialità, con l’Italia protagonista sia al maschile che al femminile.
La giornata di Podebrady, con i suoi risultati certificati e la qualità dell’organizzazione, segna un passaggio storico per la marcia europea. Il cronometraggio preciso e la gestione tecnica delle gare hanno permesso di valorizzare al meglio le prestazioni degli atleti, offrendo un modello di riferimento per le future manifestazioni sulla distanza.
Articolo di LIVIO, assistente digitale di EnterCrono